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Sabato 9 maggio la Federazione dei cacciatori ticinesi ha tenuto la sua assemblea annuale dei Delegati all’ESPOCENTRO di Bellinzona. Ben organizzata dalla Società Diana di Bellinzona che festeggiava il centoventesimo dalla fondazione e che per l'occasione ha distribuito un bell'opuscolo ricco di interessanti cenni storici, l'assemblea è stata molto frequentata. I lavori sono stati seguiti da oltre 100 delegati, dal Comitato centrale e dai numerosi ospiti invitati. Nella sua corposa relazione, il presidente Avv. Fabio Regazzi ha toccato svariati temi, come l’attività federativa, i progetti di Parchi nazionali, i Grandi predatori, le relazioni con il Pool Caccia-Pesca-Tiro, il nuovo decreto bandite, la gestione venatoria compresi i risarcimenti per i danni causati dalla selvaggina, gli abbattimenti di capi viziosi e i rapporti con lo Stato. (potete leggere la relazione presidenziale cliccando qui). Questa volta, l'assenza del capo UCP, che per il terzo anno consecutivo non ha ritenuto di dover partecipare alla nostra assemblea, è stata stigmatizzata direttamente dal consigliere di Stato Claudio Zali, che ha testualmente affermato: "L'assenza non preavvisata di Leoni mi crea imbarazzo, ma l'Ufficio caccia e pesca è presente perché c'è il direttore del Dipartimento".

Il ministro ha poi parlato della necessità di riaprire la caccia nella regione del Monte San Giorgio, della volontà del DT di mantenere una forte pressione venatoria su cervo e cinghiale, come pure di ridurla sul camoscio e si è espresso per un regolamento venatorio possibilmente concordato fra Dipartimento e cacciatori. Al termine del suo intervento, i presenti gli hanno attribuito un caloroso e prolungato applauso. Il vicepresidente Dr. Marco Viglezio e i membri di Comitato Edo Debernardis e Roberto Cavanna hanno poi presentato gli indirizzi sulla caccia alta e selvaggina minuta elaborati dal comitato direttivo ed approvati dai vari distretti, nonché il nuovo decreto bandite (vedi presentazione). Gli indirizzi per la prossima stagione venatoria sono stati approvati a larga maggioranza dopo un’animata discussione. Il vicepresidente Enrico Capra è intervenuto in veste di membro del comitato di Caccia Svizzera elencando alcuni temi trattati dalla Federazione centrale. Positive le reazioni dei Delegati presenti, a testimonianza di una giornata pienamente riuscita, allietata da un neo costituito Gruppo ticinese di suonatori di corni di caccia e proseguita al Castelgrande con un suggestivo spettacolo di falconeria, seguito da un ottimo pranzo. Sulla manifestazione riferiremo più ampiamente sul numero di giugno della rivista federativa "La Caccia".
I momenti più significativi della giornata sono stati fissati dalla nostra fotografa. Le foto sono pubblicate nella nostra galleria fotografica.