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Newsletter FCTI

 
 
   
 

 

Newsletter 6/2015 del 18.11.2015

Buongiorno, 

ecco le novità della FCTI:

Grave incidente di caccia bassa

Sabato scorso una persona è stata colpita accidentalmente da un colpo sparato dal fucile a pallini di un cacciatore che stava accompagnando. È successo durante un’uscita di caccia bassa nei pressi di Arogno. Il ferito ha purtroppo riportato lesioni gravi, ma si spera non tali da metterne in pericolo la vita.
La dinamica dei fatti è al vaglio degli inquirenti. In base alle informazioni in nostro possesso, quando il cacciatore ha sparato a una beccaccia fermata dal suo cane, il suo accompagnatore si sarebbe trovavo sulla linea di tiro, nascosto dietro un cespuglio. La FCTI si rammarica per quanto accaduto e formula alla vittima i migliori auguri per una completa guarigione. Invita inoltre tutti i cacciatori alla massima prudenza e al rispetto delle norme di sicurezza.
La FCTI coglie inoltre l’occasione per distanziarsi da certo giornalismo alla ricerca di sensazioni, che non si limita alla corretta informazione sui fatti accaduti (in questo caso per altro parecchio lacunosa visto che si è parlato di proiettile), ma rincorre interpretazioni o testimonianze tendenziose, finalizzate a mettere in cattiva luce la pratica della caccia. Incidenti con conseguenze gravi o letali avvengono giornalmente in molti ambiti delle attività umane, senza che i giornali si mostrino altrettanto zelanti ad indagare su fatti analoghi, come accaduto in questo caso.

Controlli della radioattività nei cinghiali

Per decisione del Veterinario cantonale, anche per la caccia di novembre 2015 viene mantenuto un controllo sistematico per tutti cinghiali provenienti dai territori a nord del lago Ceresio. Con l'arrivo della stagione fredda, in base ai dati raccolti nel periodo 2013-2014 ci si può attendere una diminuzione dei tassi di radioattività nei cinghiali, per cui, salvo avviso contrario, questa disposizione non sarà applicata nei mesi di dicembre e gennaio. La verifica avviene unicamente al posto di controllo di Gudo, pertanto, tutti i cinghiali uccisi nel corso del mese di novembre a nord del bacino del lago Ceresio devono essere portati per visione a Gudo. Per il 2016 il veterinario cantonale intende organizzare un controllo esteso dalla primavera all'autunno, compresi i capi catturati durante la guardia campicoltura. Per saperne di più, clicca qui

 

Caccia tardo autunnale in Ticino

Sabato 14 novembre è iniziata in tutti i distretti la caccia tardo autunnale al cervo, non essendo stati completati i piani di abbattimento durante la caccia alta. Nei distretti di Lugano e Mendrisio si potranno cacciare anche alcuni capi di capriolo (femmine e giovani dell'anno) per equilibrare la ripartizione dei sessi e a seguito dei crescenti danni nei vigneti. Durante i primi due giorni, malgrado la totale assenza di neve e il tempo eccezionalmente mite, le catture si sono assestate a 139 capi. Prevediamo comunque che ben difficilmente si completeranno i piani prefissati, indicati nella tabella sottostante.

 

Sondaggio sulla rivista federativa La Caccia

Questa mattina abbiamo avviato un sondaggio per conoscere l'indice di gradimento dei cacciatori ticinesi per il bimensile La Caccia. La redazione della rivista terrà in debita considerazione i vari pareri espressi, in modo da poter migliorare la qualità del nostro "Bollettino". Per votare andate sulla pagina principale del sito e cliccate in alto a destra "Sondaggi" oppure cliccate qui.  Se il sondaggio non vi sembra sufficientemente esaustivo, potete inviarci le vostre critiche, osservazioni o proposte scrivendo una mail a redazione.lacaccia@gmail.com 

 

Caccia alta e Cacce di tardo autunno 2015 nei Grigioni



Il numero elevato di abbattimenti di cervi e caprioli e una caccia al camoscio nella media hanno ampiamente soddisfatto i cacciatori grigionesi, pur con notevoli differenze regionali. Per il cervo, una caccia speciale mirata al raggiungimento dei piani di abbattimento è necessaria in quasi tutte le regioni per limitare i danni ai boschi e alle coltivazioni agricole, nonché per evitare una mortalità eccessiva tra gli animali in presenza di condizioni invernali avverse.
Elevati effettivi di cervo e capriolo, buoni effettivi di camoscio e condizioni di caccia favorevoli, con un numero di ungulati abbattuti (cervi, caprioli, camosci e 13 cinghiali) pari a 10’013 capi, hanno contribuito a un risultato complessivamente buono della caccia alta 2015. Vi hanno partecipato 5’509 cacciatori, tra i quali 204 donne. 

Buon risultato durante la caccia alta, con l’abbattimento di 3’937 cervi grazie all’elevato effettivo di cervi, la vegetazione d’autunno avanzato, il clima fresco con alcune nevicate e numerose misure mirate a una gestione più intensiva dei rifugi della selvaggina. Nei dintorni del Parco nazionale svizzero è stato raggiunto un risultato che rientra solamente nella media. Con 2’228 maschi e 1’709 femmine abbattuti, la ripartizione dei sessi non è equilibrata.

Con 3’019 caprioli abbattuti (1’878 M/1’141 F), il risultato della caccia al capriolo è superiore alla media pluriennale e rispecchia la buona situazione degli effettivi. Tuttavia, per quanto concerne la ripartizione dei sessi, il numero dei capi abbattuti durante la caccia alta presenta una disparità anche per questa specie. Negli ultimi due giorni di caccia sono stati abbattuti circa 100 giovani caprioli.

Con 3’044 camosci (1’521 M/ 1’523F) è stato raggiunto un buon numero di camosci abbattuti, che si colloca al livello prefissato. In alcune zone del Cantone è stata registrata una diffusione epizootica della cecità del camoscio. 

Gli elevati effettivi di cervo sono corresponsabili per la situazione in parte negativa relativa al ringiovanimento dei boschi e per i danni causati dalla selvaggina nel bosco di protezione. In diverse regioni è quindi necessaria un’attuazione della pianificazione della caccia al fine di ridurre tali effettivi. Grandi cacce speciali sono necessarie nei dintorni del Parco nazionale svizzero.
In circa la metà delle regioni il piano di abbattimento del capriolo è stato completato durante la caccia alta; gli interventi ancora necessari si concentrano su correzioni, al fine di raggiungere una ripartizione dell’età e dei sessi possibilmente adeguata alla specie.
Contrariamente a camosci e stambecchi, gli effettivi di cervo e di capriolo crescono ogni anno di oltre un terzo dell’effettivo primaverile. Per il cervo questo corrisponde a un aumento di circa 5’000 capi. Di conseguenza, per ottenere almeno una stabilizzazione degli effettivi nel Cantone, il prelievo annuale deve essere altrettanto elevato. La caccia speciale ha lo scopo di adeguare gli effettivi di selvaggina alle dimore invernali e di evitare un peggioramento delle condizioni fisiche degli animali, attuando il principale provvedimento di cura della selvaggina, ossia l’adeguamento delle dimensioni di un effettivo alla capacità dello spazio vitale.
Per la caccia speciale si sono annunciati 2’923 cacciatori, il numero più alto mai registrato. I cacciatori annunciati per una regione dove non è prevista una caccia speciale non possono, quest’anno, esercitare la caccia.
Imperativo l’abbattimento del vitello (cervo) e del capretto (capriolo) prima della femmina adulta che li accompagna. Se il cacciatore si limita a sparare ai vitelli, dopo averne abbattuti due, è possibile abbattere un cervo maschio con trofeo a partire dal forcuto e più, escluso però il cervo a corona (su una o ambedue le aste).

(Ufficio per la caccia e la pesca del Cantone dei Grigioni, Dr. Brosi)
 

Caccia Svizzera

Durante gli ultimi tempi la Federazione mantello dei cacciatori svizzeri è stata coinvolta nella procedura di consultazione per la revisione della legislazione alimentare, che prevede restrizioni non indifferenti e sproporzionate a carico dei cacciatori. Le osservazioni presentate da CacciaSvizzera ci sembrano pertinenti e opportune, anche riguardo ai tempi limite per l'eviscerazione oltre ai quali sarebbe obbligatorio un esame batteriologico delle carni. (nel nuovo testo sarebbe previsto un limite di 45' dall'abbattimento)
Si reputa pure indispensabile che il cacciatore sia riconosciuto anche in futuro come persona competente per il controllo del capo da lui abbattuto, per non essere costretto a mostrare il capo abbattuto a un veterinario ufficiale che ne attesti la salubrità. In caso contrario, il cacciatore potrebbe trovarsi nella situazione di dover portare con sé anche le viscere delle prede, ciò che complicherebbe non poco la caccia in alta montagna.

 

Coscia di cinghiale giovane al forno con senape

In corrispondenza dell'apertura della caccia tardo autunnale e in attesa di quella invernale al cinghiale, proponiamo questo piatto, che abbiamo recentemente pubblicato sul sito federativo. Vedi la ricetta cliccando qui

 

Vi auguriamo una buona lettura!

                                  La redazione della newsletter FCTI

 
 
 

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