Abbiamo il piacere di presentare un interessante lavoro di maturità sulla situazione del fagiano di monte  in Valle Morobbia e in Valle Bedretto, svolto con impegno e passione dal giovane Matteo Manenti di Faido. Dopo aver letto il suo interessante lavoro, la FCTI ha contattato l'autore e si è complimentata con lui, ringraziandolo per averci concesso di pubblicare il testo sul nostro sito, e ha voluto riconoscere la sua dedizione alla nostra avifauna con un dono simbolico. La ricerca consiste in un’analisi dei censimenti svolti in primavera riguardanti il conteggio dei maschi in parata, a partire dal 1981 per la Valle Morobbia e dal 1982 per la Valle Bedretto, fino al 2014.

Grazie all’analisi dei dati si è analizzato l’andamento e le fluttuazioni nel numero di maschi in parata, per poi avanzare delle ipotesi che definiscono i fattori che hanno causato questo tipo di andamento. L’obiettivo del lavoro era di caratterizzare la situazione del fagiano di monte in Valle Morobbia per poi cercare di capire quali sono i fenomeni che hanno influito e influiscono maggiormente sull’andamento della popolazione di questa specie. I fattori presi in considerazione nella ricerca sono: la pressione venatoria, la temperatura media dei mesi estivi, le precipitazioni dei mesi estivi e l’evoluzione della copertura vegetale. In Ticino, da quando si sono cominciati a svolgere dei censimenti sul fagiano di monte non si è notata una diminuzione nel numero di effettivi, che però varia da zona a zona all’interno del Cantone. In questo lavoro, l'autore ha confrontato i dati dei censimenti in valle Morobbia con la pressione venatoria, l’evoluzione della copertura vegetale, le precipitazioni medie e le temperature medie dei mesi estivi così da capire se hanno influito sull’evoluzione degli effettivi all’interno del territorio. In seguito ha confrontato l’evoluzione della copertura vegetale in valle Bedretto con i dati dei censimenti svolti in primavera così da verificare come è evoluta nel corso degli anni nei due territori (quello della Valle Morobbia e quello della Valle Bedretto) e quanto ha influito sulla popolazione del fagiano di monte. Torneremo sull'argomento in uno dei prossimi numeri della rivista federativa. Per leggere la pubblicazione, clicca qui.