Per la sesta volta il 19 e 20 agosto 2011 la Società svizzera di biologia della fauna e la Sezione Caccia, pesca, biodiversità forestale dell’UFAM hanno organizzato le giornate sulla selvaggina. A Lyss. Il tema di questo incontro tra esperti della fauna selvatica era “100 anni dopo il suo ritorno in Svizzera – lo stambecco non finisce di sorprenderci”. Cogliamo l’occasione per darvi un riassunto delle relazioni di vari conferenzieri.

cervi.jpgDal 18 al 20 agosto scorsi ho partecipato a tre giornate di formazione a Lyss. La prima, organizzata dalla Società Forestale Svizzera nell’ambito della problematica “Bosco-Selvaggina” era interamente dedicata al cervo e nelle righe che seguono cercherò di fare un breve riassunto dei temi trattati. Le altre due erano organizzate dalla Società Svizzera di Biologia della Fauna, dove l’argomento principale è stato lo stambecco e di cui riferirò prossimamente. Massiccia la presenza di esperti dell’UFAM, rappresentanti di Istituti Universitari, numerosi responsabili di Uffici Cantonali della Caccia, forestali, biologi, veterinari e semplici cacciatori. Tre le presenze ticinesi: due giovani biologi freschi di diploma, uno dei quali in attesa di iniziare uno studio sugli stambecchi nel Parco Nazionale Svizzero, e il sottoscritto per la FCTI.

cervo inverno.jpgDa più parti ci si chiede se il foraggiamento invernale della selvaggina sia utile e opportuno, abbiamo rivolto la domanda al Dr.vet. FVH Marco Viglezio, membro del comitato centrale della FCTI e membro del gruppo di lavoro ungulati (GLU), come già ribadito in più occasioni, emerge dalle risposte del Dr. Viglezio, il principio che il foraggiamento invernale della selvaggina potrebbe non essere la soluzione ideale e che sotto certi aspetti sarebbe anche dannosa per la selvaggina. Le frequenti nevicate che si sono succedute dallo scorso mese di novembre sulle valli Superiori del Cantone, le segnalazioni di cervi e caprioli in situazioni critiche e l’intervento ampiamente mediatizzato da parte della SpaB, che mediante elicottero ha portato del foraggio in altitudine, hanno riportato alla ribalta la problematica del foraggiamento artificiale della selvaggina durante la stagione invernale. Su incarico della FCTI cercherò di esporre alcune considerazioni, alla luce delle più recenti conoscenze della biologia della selvaggina.

viglezio.jpgI tempi cambiano e di conseguenza anche il modo di cacciare e di gestire il patrimonio che la natura ci ha messo a disposizione.

Ad ogni cacciatore si chiede una gestione sostenibile delle specie cacciabili, di conseguenza caccia sostenibile significa prelevare l'interesse lasciando intatto il capitale.