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A seguito di una decisione dell'Ufficio del veterinario cantonale pervenuta il primo giorno di caccia tardo autunnale, informiamo i cacciatori che i cinghiali uccisi in caccia invernale (novembre, dicembre e gennaio) non saranno sottoposti al controllo obbligatorio per il Cesio. Per questo motivo, i cinghiali catturati potranno essere presentati a tutti i cinque posti di controllo di Gudo, Lamone, Losone, Faido e Olivone. Di conseguenza, quanto scritto nelle prescrizioni per CACCIA INVERNALE AL CINGHIALE (vedi sotto) non è più valido da subito.

Riunione del Comitato centrale del 12.11.2018 di Patrick Dal Mas

Per l’Ufficio Presidenziale, in entrata di seduta, il Presidente saluta membri di Comitato e informa i presenti che la FCTI ha deciso di sostenere il referendum sulle armi e che contribuirà alla raccolta delle firme necessarie. La fusione delle società venatorie del locarnese si sta concretizzando. Il 9 febbraio prossimo avrà luogo l’assemblea di scioglimento delle società attuali e alle 18.00 quella costituente della nuova e grande Società di caccia del locarnese e valli.

Comunicato stampa FCTI, 11.10.2018

La Comunità di interessi dei tiratori svizzeri (IGS) ha lanciato un referendum contro la trasposizione nella legislazione elvetica, approvata recentemente dalle Camere federali, delle direttive europee sulle armi che inasprisce di fatto il possesso e la vendita di quelle semiautomatiche. La Federazione dei Cacciatori Ticinesi (FCTI), sebbene la categoria non sia direttamente toccata da queste nuove direttive, sostiene con convinzione il referendum e si impegnerà attivamente nella raccolta firme e, se la stessa avrà successo, nella successiva campagna in vista del voto. Con questo la FCTI intende innanzitutto manifestare fattivamente la propria solidarietà nei confronti del mondo del tiro sportivo con il quale, a livello cantonale, condivide molti obbiettivi comuni nell'ambito del pool "Caccia-Pesca-Tiro"; in secondo luogo la FCTI, da sempre schierata a favore di un diritto liberale sulla armi, vuole evitare che in futuro analoghe restrizioni vengano applicate anche all'esercizio della caccia, come sta purtroppo accadendo nei Paesi a noi vicini.

 

Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che la stagione di caccia alta 2018 si è svolta dal 1. al 15 e dal 17 al 23 settembre, per un totale di 22 giorni di caccia. Il camoscio e il capriolo erano cacciabili dal 1. al 13 settembre, mentre cervo e cinghiale durante tutto il periodo venatorio.

Le nuove normative conservative sul camoscio hanno permesso di gestire in modo preciso le catture di maschi e giovani di questa specie. Per le altre 3 specie cacciate, il numero totale d’individui catturati è minore rispetto al 2017 (un anno caratterizzato da condizioni metereologiche ideali per la caccia); per il cervo le catture sono comunque in linea con il 2013 (1201 capi), 2014 (1243 capi) e 2016 (1309 capi).

Nell’ambito della procedura di conciliazione davanti al mediatore, la RSI e la FCTI (Federazione Cacciatori Ticinesi) hanno discusso della serie televisiva in 5 episodi Il Guardiacaccia, diffusa su LA 1 tra il 4 e l’8 dicembre 2017. Dopo un confronto franco in cui sono state esposte le rispettive ragioni, le parti hanno trovato un accordo. RSI capisce la percezione e la sensibilità del mondo venatorio quando viene trattato il tema della caccia e si scusa se c’è stata un’interpretazione che è andata al di là delle intenzioni e al contempo ammette che un contatto preventivo avrebbe potuto prevenire qualche criticità; inoltre essa ha preso atto che FCTI si è messa a disposizione per consulenze future, qualora richieste, senza con questo intaccare la libertà editoriale della RSI. Da parte sua FCTI, alla luce di questa presa di posizione, ha deciso di ritirare il reclamo pendente presso il mediatore RSI mettendo in questo modo la parola fine a questa controversia ed alle conseguenti polemiche.

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