Vinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.x
 

 

Dal Comunicato stampa diramato dal DT/UCP il 30 settembre 2015

La stagione di caccia alta 2015 ha avuto luogo dal 30 agosto al 19 settembre, nonché il fine settimana del 26 e 27 settembre, per un totale di 23 giorni di caccia. Da domenica 30 agosto a venerdì 11 settembre per camoscio e capriolo, con un prolungo fino al 19 settembre più sabato 26 e domenica 27 settembre per cervo e cinghiale. Il periodo di caccia ha avuto delle condizioni meteorologiche variabili.
Da notare che nel 2015 è entrato in vigore il nuovo Decreto bandite che ha comportato l’apertura di diverse zone in precedenza chiuse all’attività venatoria. Inoltre è pure stata aperta la caccia al cervo nella regione del Monte San Giorgio.
I dati delle catture per le singole specie sono i seguenti.

Per il camoscio sono stati abbattuti meno capi degli scorsi anni (3 giorni di caccia in meno rispetto al 2014). In totale nel 2015 sono stati uccisi 849 camosci (569 maschi e 280 femmine), mentre erano 1007 nel 2014. I capi giovani (1.5 anni) sono stati 188. Come negli anni scorsi, i Distretti con le maggiori catture sono risultati il Locarnese e la Valle Maggia.
Le catture di cervo sono state superiori al 2014 con 1468 capi (+225 esemplari rispetto allo scorso anno). In totale sono stati uccisi 622 maschi, 516 femmine e 330 cerbiatti. Nella regione del Monte San Giorgio (comune di Brusino Arsizio compreso) sono stati prelevati 43 cervi.
Le catture per Distretto sono riportate nella tabella.
Il piano di abbattimento non è tuttavia stato raggiunto e dunque si procederà con altri abbattimenti durante la caccia tardo autunnale (metà novembre-metà dicembre).
Le catture di capriolo sono state di 331 capi (363 nel 2014), di cui 181 maschi e 150 femmine. Il maggior numero di capi è stato prelevato nel distretto di Lugano, seguito da Locarno e Leventina.
Per il cinghiale gli abbattimenti in caccia alta sono stati importanti con 494 capi (340 nel 2014); tenuto conto dei 404 capi già uccisi prima della caccia attraverso la guardiacampicoltura, complessivamente le catture da gennaio a settembre ammontano a 898 capi.
Ulteriori abbattimenti saranno effettuati durante la caccia tardo autunnale in novembre e la caccia invernale nei mesi di dicembre e gennaio.
Per la marmotta i dati delle catture saranno disponibili solo dopo il rientro dei Fogli di controllo.
Complessivamente la caccia si è svolta in modo corretto anche se, oltre a una sessantina d’infrazioni minori e a 183 autodenunce, si sono registrate alcune gravi infrazioni (ad esempio esercizio della caccia senza patente, nottetempo, tentativo d’occultamento e manomissione di capi di selvaggina, abbattimento di selvatici in bandita) che hanno comportato una denuncia al Ministero Pubblico e il ritiro di 8 patenti di caccia.
Si invitano i cacciatori a ritornare al più presto i Fogli di controllo, come pure le mandibole dei cervi e dei caprioli, all’Ufficio della caccia e della pesca.
Tabella riassuntiva catture caccia alta 2015 per Distretto: