Vinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.xVinaora Nivo Slider 3.x
 

Lo scorso mese di febbraio la FCTI ha ripreso la questione delle strade attraverso un sondaggio, chiedendo ai cacciatori il loro parere sulla normativa del Regolamento venatorio (RALCC) che stabilisce su quali strade è permesso l’uso di veicoli a motore e ciclomotori per il trasporto di cacciatori, armi e munizioni. In poco più di trenta giorni il numero di quanti hanno espresso la loro opinione in merito è stato elevato, con 544 voti totalizzati.

Due terzi dei votanti si sono espressi per maggiori facilitazioni riguardo all’uso dei veicoli a motore. Fra questi prevalgono quelli che desiderano che tutte le strade normalmente aperte alla circolazione stradale siano percorribili a determinate fasce orarie, unicamente dopo la chiusura della caccia al camoscio e capriolo, come nel 2015. Una percentuale inferiore vorrebbe spingersi oltre, chiedendo che tutte le strade normalmente aperte alla circolazione stradale debbano poter essere percorribili limitatamente a determinate fasce orarie, ma durante tutto il periodo venatorio. Una piccola minoranza vorrebbe eliminare qualsiasi limitazione e poter circolare in ogni momento su tutte le strade normalmente aperte alla circolazione stradale. Un simile risultato era prevedibile, viste le numerose richieste di maggiori aperture che, da anni, diverse Associazioni venatorie inoltrano alla FCTI per i vari Gruppi di lavoro. Sorprende l’elevata percentuale di coloro che si sono espressi contro qualsiasi facilitazione e occorrerà approfondire il tema per conoscerne i motivi. Lo Stato è comunque aperto a facilitazioni dell’uso dei veicoli a motore per aumentare le catture di cervi e cinghiali, appartenenti a specie problematiche. In questo senso, il capo dell’UCP alla recente assemblea dei Presidenti ha auspicato che enti pubblici, patriziali o forestali abbiano a concedere il transito con veicoli a motore ai cacciatori anche su strade munite di barriere o cartelli di divieto, pena il rifiuto di risarcimenti per eventuali danni causati dalla selvaggina, se questo transito fosse vietato.