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Sabato 30 aprile la Federazione dei cacciatori ticinesi ha tenuto la sua assemblea annuale dei Delegati nell’Aula Magna delle Scuole Medie di Camignolo. Organizzata in modo impeccabile dall’Unione Cacciatori Vedeggio Monte Ceneri, l'assemblea è stata molto frequentata. I lavori sono stati seguiti da 108 delegati in rappresentanza di 37 Società su 38, dal Comitato centrale e dai numerosi ospiti invitati. Nella sua corposa relazione, il presidente Avv. Fabio Regazzi ha toccato svariati temi, come l’attività federativa, i progetti di Parchi nazionali, i Grandi predatori, le relazioni con il Pool Caccia-Pesca-Tiro, la gestione venatoria compresi i danni causati dalla selvaggina, gli abbattimenti di capi viziosi e i rapporti con lo Stato, rilevando che il clima di lavoro è buono e i rapporti personali pure.

Ha quindi ringraziato l’on. Zali per la sua disponibilità a integrare gli indirizzi proposti dalla FCTI nel regolamento venatorio per la prossima stagione, Moreno Celio e Giorgio Leoni e tutti gli ospiti per la loro presenza e per il loro contributo. Il presidente Regazzi è poi tornato su alcune critiche che sarebbero emerse qua e là, in particolare sulla proposta riguardante il camoscio. Regazzi non ha potuto nascondere una certa delusione per certe proposte alternative sul camoscio, che vanno nella direzione opposta rispetto agli obiettivi sui quali sembrava vi fosse un consenso: ossia ridurre le catture e migliorare il rapporto sessi. (leggi la relazione presidenziale cliccando qui). Al termine del suo intervento, i presenti gli hanno attribuito un caloroso e prolungato applauso. Il vicepresidente Dr. Marco Viglezio e il membro di Comitato Edo Debernardis hanno poi presentato gli indirizzi sulla caccia alta e selvaggina minuta elaborati dal comitato direttivo ed approvati dai vari distretti (vedi presentazione). Gli indirizzi per la prossima stagione venatoria sono stati votati singolarmente e approvati a larga maggioranza dopo un’animata discussione. Il vicepresidente Enrico Capra è intervenuto in veste di membro del comitato di Caccia Svizzera elencando alcuni temi trattati dalla Federazione centrale. Positive le reazioni dei Delegati presenti, a testimonianza di una giornata pienamente riuscita, allietata da un neo costituito Gruppo ticinese di suonatori di corni di caccia e proseguita con una suggestiva dimostrazione del prezioso lavoro dei cani impiegati dal Corpo delle Guardie di Confine. È quindi seguito il banchetto presso il Ristorante 6805 a Mezzovico. Sulla manifestazione riferiremo più ampiamente sul numero di giugno della rivista federativa "La Caccia".
I momenti più significativi della giornata sono stati immortalati dalla nostra fotografa e le foto sono pubblicate nella galleria fotografica del sito federativo.