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Ci scusiamo con i fedeli visitatori per il problema informatico che ha bloccato il nostro sito FCTI negli ultimi dieci giorni. Buona lettura.

Riunione del Comitato centrale del 20 febbraio 2017 (Testo di Patrick Dal Mas)   

Il Presidente apre la seduta analizzando il risultato della recente votazione cantonale riguardante l’iniziativa per una protezione giuridica degli animali, bocciata dal popolo con uno scarto di soli 35 voti. Risultato positivo, ma risicato, con i centri urbani che hanno votato a favore dell’iniziativa. Il Comitato decide di incontrare prossimamente i Gran Consiglieri cacciatori per discutere anche di questa faccenda. Il Presidente, in merito al progetto di revisione interna della FCTI, ritiene, dopo aver presenziato ad alcune assemblee societarie, che il principio è stato ben accolto dalla base, per cui si decide di proseguire nel lavoro di informazione alla stessa per il prossimo anno.

Il responsabile dell’Area Comunicazione informa dell’entrata in vigore della nuova Ordinanza sulle derrate alimentari, che coinvolge, nelle novità, anche il cacciatore. Infatti, soprattutto per chi vende o regala selvaggina, lo potrà continuare a fare ma soltanto previo esame della preda effettuata da una “persona esperta”, cioè da colui/colei che ha seguito una formazione specifica. Inoltre tutti i capi abbattuti dovranno essere identificati dal cacciatore con una marca auricolare apposita. Un’altra novità riguarda la richiesta della Posta di imballare le riviste de “La Caccia” in plastica trasparente al fine di proteggere le stesse e per rendere maggiormente leggibile l’indirizzo postale stampato sulla stessa. Bisognerà valutare i maggiori costi che questa modifica implicherà.
Per quanto riguarda l’Area Ungulati, il responsabile informa del recente incontro avvenuto con l’UCP per discutere sulla futura gestione della caccia selettiva allo stambecco. L’ufficio cantonale manderà prossimamente una proposta di modifica che verrà discussa fra le parti. La tendenza è di una maggior assegnazione di capi e di aprire più zone a questa caccia, visto l’aumento generale dell’ungulato sul nostro territorio. Nel 2017 potranno partecipare dunque allo stambecco tutti coloro che sono già iscritti, e coloro che erano stati sorteggiati lo scorso anno ma che, per motivi di salute, avevano dovuto rinunciare. Una certa apertura al dibattito da parte dell’Ufficio si è palesata anche sul tema controverso dei posti di controllo in periodo di caccia alta, che provocano spesso lunghi tempi di attesa che, oltre che essere fastidiosi per il cacciatore, influiscono negativamente sulla qualità della carne. Per quanto concerne la selvaggina minuta e la caccia bassa, mancano ancora i dati della stagione 2016, che non sono stati ancora pubblicati perché 50 cacciatori non hanno ancora inoltrato il foglio di controllo. Il Comitato ritiene che per i ritardatari cronici si debbano introdurre delle sanzioni. Per l’Area Tiro il responsabile comunica che il deficit annunciato alla fine dell’edizione 2016 è inferiore a quello previsto. All’interno dell’area in questione sono previsti prossimamente degli avvicendamenti al vertice. Nell’ambito della Formazione e Esami, si informa che i partecipanti ai corsi FCTI, iniziati recentemente, si sono iscritti circa 75 partecipanti. Il responsabile dell’Area Logistica e Eventi informa che i lavori di organizzazione dell’Assemblea Delegati FCTI (Brissago) e quelli dell’Assemblea CacciaSvizzera (Bellinzona) sono a buon punto e procedono senza grossi intoppi. Per quanto riguarda i Rapporti Interni-Esterni, il responsabile informa su alcune novità riguardanti la CTCT, come la pubblicazione in alcuni dei prossimi numeri de “La Caccia” di articoli che concernono i cani da traccia in Ticino, al fine di sensibilizzare maggiormente il cacciatore nostrano al tema. L’Assemblea della stessa società è prevista il 18 marzo prossimo. Nello stesso mese è previsto l’inizio del corso di formazione 2017 per i nuovi conduttori e cani da traccia. Per l’Area Habitat ha avuto luogo un incontro con l’UCP per l’analisi e l’accettazione dei progetti (e crediti) per gli interventi habitat 2017. Si sono annunciate 22 società, per un costo preventivato di Fr. 77'000. Il Comitato ribadisce l’importanza di questi lavori a favore dell’habitat e della selvaggina, e auspica una maggior visibilità mediatica degli stessi per sensibilizzare la popolazione. Il tema dei Grandi Predatori è di stretta attualità perché il lupo (e la sua gestione) in particolare fa discutere e divide l’opinione pubblica in Ticino, così come in tutte le regioni alpine. Nel nostro Cantone, l’apposita Commissione cantonale non sembra promuovere molto questo dibattito alla ricerca di soluzioni pratiche. In questo senso il Comitato decide di scrivere una lettera all’UCP per sollecitare informazioni sullo stato dei lavori su questo tema, nonché quello, anche impellente, della prova di tiro obbligatorio per il cacciatore.