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Riunione del Comitato centrale del 27 marzo 2017 (testo di Patrick Dal Mas)  
Il Presidente apre la seduta informando che la Granconsigliera Tamara Merlo ha effettuato un ricorso sull’esito della votazione dell’iniziativa sulla protezione degli animali, chiedendo un riconteggio dei voti. Il ricorso verrà esaminato dal GC, che deciderà se si procederà o meno in questo senso. Le nomine del Gruppo di Lavoro che riguarda il tiro in Ticino sono state effettuate. Il gruppo in questione avrà il compito di analizzare la situazione delle infrastrutture presenti in Ticino, le necessità regionali, la questione dell’inquinamento fonico e da piombo, ecc. . Sempre sul tema, il Comitato decide, che in merito alla prova obbligatoria di tiro, di sollecitare una risposta sullo stato dei lavori (ultimo termine secondo l’Ordinanza federale è il 2017!).

Il Consiglio di Stato ticinese, congiuntamente con quello grigionese, ha emanato la decisione di abbattere il lupo responsabile degli attacchi a bestiame in Val Leventina (M75). Lo scorso venerdì, a Faido, l’Associazione contro i grandi predatori, in collaborazione con la Società Agricola Leventina, ha organizzato una serata sul tema lupo e sulle possibilità di protezione dei greggi. La situazione attuale è voluta dalla politica. Infatti la Convenzione di Berna per il ritorno dei grandi predatori era stata firmata dalla Svizzera, anche se negli ultimi anni il legislativo nazionale ne aveva chiesto l’abbandono (mai confermato dall’esecutivo). La pressione politica sul lupo, a livello nazionale, rimane comunque elevata. Il Presidente informa poi del cambio alla presidenza in seno alla Federazione Cantonale di Tiro. Dopo 25 anni lascia infatti Orviedo Marzorini, sostituto da Doriano Iunghi.
Per l’Area Comunicazione, il responsabile riassume l’esito del simposio sul cinghiale tenutosi a Olten recentemente. Il mondo scientifico sembra relativizzare il dogma della protezione assoluta della scrofa trainate, anche se Schnidrig (UFAM) conferma che le direttive federali in merito sono sempre attuali e da applicare. La FCTI, per questo motivo, continuerà a sostenere la re-introduzione della tassa sulle scrofe prelevate, anche se l’UCP, alla serata organizzata a Rivera recentemente, ha mostrato che, nel breve periodo in cui la tassa era stata introdotta, il numero di catture di femmine allattanti non era cambiato rispetto agli anni precedenti. Il periodo in cui vigeva la tassa però, secondo il Comitato FCTI, è stato troppo breve per poter tirare delle conclusioni sulla sua efficacia. Un cambiamento “culturale” nei cacciatori, al fine di renderli maggiormente sensibili sulla protezione della trainate, non avviene sicuramente in tempi brevi, per cui è importante perseverare. La FCTI, sollecitata dalla richiesta di un suo socio, non vuole prendere posizione in merito all’utilità o meno dei visori notturni in GCC. La decisione di legalizzarli o meno spetto infatti all’UCP stesso.
Il responsabile dell’Area Segretariato e Finanze illustra rapidamente i conti 2016, che verranno presentati in seno alla prossima Assemblea Delegati.
Per l’Area Logistica e Eventi il responsabile comunica che l’organizzazione dell’Assemblea Delegati e l’Assemblea di CacciaSvizzera è a buon punto. Il responsabile dell’Area dei Grandi Predatori informa della presenza dell’orso confermata nel Canton Uri. Non ci sono ulteriori informazioni riguardanti le altre aree.