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Stando alle intenzioni dichiarate dalla RSI, si sarebbe dovuto trattare di una “serie in cinque puntate dedicate alla caccia”. Al termine della trasmissione molte persone, cacciatori e non, ma anche guardiacaccia attivi o in pensione, hanno voluto trasmetterci la loro delusione, rabbia e indignazione per come è stato affrontato il tema della caccia e quello del ruolo del guardiacaccia. I cacciatori ticinesi non si meritano di essere trattati in questo modo da parte dell’ente radio-televisivo pubblico, che ha utilizzato risorse finanziarie importanti per realizzare una fiction che ha fatto passare una visione falsata e distorta della figura del cacciatore. Il presidente FCTI Avv. Fabio Regazzi ha inviato una lettera aperta (clicca qui) al direttore della RSI chiedendo delle scuse ufficiali all’indirizzo di chi pratica la caccia in modo leale e corretto, ma soprattutto con tanta passione.

Riunione del Comitato centrale del 20.11.2017 di Patrick Dal Mas

In entrata di seduta il Presidente, per l’Ufficio Presidenziale, informa i presenti che sono iniziati i lavori parlamentari per la Legge federale sulla caccia e sulla questione lupo si è tentato invano di abbassarne ulteriormente il livello di protezione. Per la brochure stampata da CacciaSvizzera sul tema dei danni causati alla fauna selvatica dalle recinzioni, il Comitato sarà chiamato a definire il numero di volantini da ordinare, così come la propria partecipazione finanziaria ai costi. Nei Grigioni il Tribunale Federale ha accolto il ricorso sulla proposta d’iniziativa per l’abolizione della Caccia Tardo autunnale, considerando come fattibile l’iniziativa stessa, rigettata inizialmente dalle autorità cantonali retiche.


Lo scorso 25 ottobre il Consiglio di Stato ha approvato il decreto sul nuovo Regolamento relativo alla caccia selettiva allo stambecco, preparato in stretta collaborazione fra l’UCP e la FCTI. Lo stesso è stato pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi. Come già in precedenza, alla caccia possono iscriversi e partecipare tutti i cacciatori che hanno staccato almeno 10 patenti cantonali di caccia alta, di cui almeno una negli ultimi 3 anni. Ecco le principali novità: 
L’autorizzazione di caccia ha una durata di 2 anni: il primo anno viene assegnato un capo femmina non allattante. In caso di cattura della femmina, il secondo anno viene attribuito un capo maschio (classe di età estratta a sorte).

 

Seduta di Comitato FCTI straordinaria del 23.10.2017 (di Patrick Dal Mas)
In entrata di seduta il Presidente ringrazia i membri di Comitato per la loro disponibilità a presenziare a questa seduta di comitato straordinaria, indetta per visionare e discutere  i documenti che stanno alla base della riorganizzazione strutturale e organizzativa della FCTI (Progetto FCTI 2018), in modo particolare i suoi Statuti ed il Regolamento sulle proposte per gli indirizzi venatori. L’analisi e la discussione della bozza del Codice di condotta etica del cacciatore ticinese vengono invece  rinviati a una prossima seduta di comitato. I documenti in questione verranno poi inoltrati ai Distretti e alle Società venatorie in consultazione.
Alle eventuali il Presidente comunica che gli sono pervenute delle segnalazioni in merito ad abbattimenti notturni di cervi nelle zone del piano, in particolare sul Piano di Magadino. Pare che esemplari di cervi maschi adulti siano stati abbattuti ancora recentemente.

 

Riunione del Comitato centrale del 9.10.2017 (di Patrick Dal Mas)

In entrata di seduta il Presidente, per l’Ufficio Presidenziale, informa i presenti che la legge federale sulla caccia è in fase di revisione. Le modifiche principali concernono l’abbassamento del livello di protezione del lupo e il riconoscimento delle patenti di caccia (a determinate condizioni fissate dai vari cantoni) a livello federale. Un’altra novità riguarda la bocciatura da parte del Consiglio degli Stati dell’iniziativa vallesana che chiedeva di inserire il lupo nelle specie cacciabili senza periodo di protezione.