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Riunione del Comitato centrale del 9.10.2017 (di Patrick Dal Mas)

In entrata di seduta il Presidente, per l’Ufficio Presidenziale, informa i presenti che la legge federale sulla caccia è in fase di revisione. Le modifiche principali concernono l’abbassamento del livello di protezione del lupo e il riconoscimento delle patenti di caccia (a determinate condizioni fissate dai vari cantoni) a livello federale. Un’altra novità riguarda la bocciatura da parte del Consiglio degli Stati dell’iniziativa vallesana che chiedeva di inserire il lupo nelle specie cacciabili senza periodo di protezione.

Con la soddisfazione di questo giovane cacciatore per il suo camoscio, riportiamo dal Comunicato Stampa del Dipartimento del Territorio i risultati della caccia alta appena terminata.

La stagione di caccia alta 2017 si è svolta dal 1° al 16 e dal 19 al 24 settembre, per un totale  di  22 giorni  di  caccia.  Il  camoscio  e  il  capriolo  erano  cacciabili  dal  1°  al  13  settembre, mentre cervo e cinghiale durante tutto l’arco del periodo venatorio. Le   condizioni   meteo   con   temperature   fresche   hanno   favorito   la   caccia   e   di  conseguenza vi è stato un aumento delle catture rispetto al 2016.
Di seguito i dati delle catture per le singole specie (per la ripartizione delle catture nei diversi Distretti si riporta alla tabella finale):
Camoscio: le  catture  ammontano  a  854  individui  (302  femmine  e  552  maschi),  76  in  più  rispetto al 2016 (778 catture). I capi giovani (1.5 anni) sono stati 175 (il 20% delle catture totali).

 

Foto di Kevin Cescotta

Riunione del Comitato centrale del 28.8.2017 di Patrick Dal Mas
In entrata di seduta il Presidente informa i presenti che il Consiglio Federale ha licenziato il messaggio riguardante la revisione della Legge Federale sulla caccia, in cui si constatano numerose novità. Le principali riguardano:
. la diminuzione del grado di protezione del lupo a livello nazionale. In caso di necessità, a determinate condizioni stabilite dai vari cantoni, lo stesso potrà essere abbattuto. Minor flessibilità invece sulla lince, che sta comunque causando, in alcune regione della Svizzera, numerosi danni alla selvaggina.
. l’introduzione della possibilità di cacciare con la patente ottenuta nel proprio cantone anche in altri, a determinate condizioni stabilite dagli stessi.
. l’accorciamento del periodo di protezione federale dello stambecco, che permetterebbe ai vari cantoni alpini di allungarne la caccia di 4 settimane.


Già dalla stagione venatoria 2017 in caso di messa in commercio di ungulati selvatici il cacciatore dovrà compilare un certificato di autocontrollo ("Certificato per la vendita di selvaggina cacciata quale derrata alimentare"). Il relativo modulo può essere scaricato dal sito dell'UVC, dove sono pubblicate le informazioni per i cacciatori. (clicca qui)

Comunicazione del veterinario cantonale del 21 luglio 2017
Igiene delle carni; nuovi controlli della selvaggina (Modifica OMCC)
Il 1° maggio 2017 è entrata in vigore la modifica dell’Ordinanza concernente la macellazione e il controllo delle carni del 23 novembre 2005 (OMCC), che prescrive l’obbligo del controllo delle carni di selvaggina messa in commercio.
Le nuove disposizioni prevedono l’identificazione del capo abbattuto, una dichiarazione del cacciatore sullo stato dell’animale prima dell’abbattimento nonché un autocontrollo delle carni del capo abbattuto. L’autocontrollo può essere effettuato da ogni cacciatore in possesso di una regolare patente di caccia, ma in futuro sarà necessario frequentare un corso specifico per ottenere la qualifica di “persona esperta”.

Riunione del Comitato centrale del 17.7.2017 di Patrick Dal Mas   
Il Presidente apre la seduta, tenutasi extra-muros presso il Caseificio di Airolo, informando i presenti che il regolamento venatorio 2017 è stato pubblicato sul foglio ufficiale. Anche se non tutte le proposte della FCTI sono state accolte, ci si può ritenere soddisfatti, soprattutto per il buon clima di collaborazione instauratosi con l’UCP. Soddisfazione espressa pure a favore del Tiro Cantonale 2017 (245 partecipanti!), con un ringraziamento particolare al collega Armando Baggi, che lascia la carica di coordinatore dell’evento dopo tanti anni di encomiabile lavoro.