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Riunione del Comitato centrale del 22.01.2018 di Patrick Dal Mas   
Il Presidente, per l’Ufficio Presidenziale, apre la seduta annunciando che la FCTI, insoddisfatta della risposta del Direttore della RTSI a riguardo degli inaccettabili contenuti della fiction “Il Guardacaccia”, ha inoltrato un reclamo all’Ombudsman della RTSI a tutela dell’immagine della caccia e dei cacciatori ticinesi. Un comunicato stampa (presente sul sito della Federazione) inoltrato a tutti i media cantonali presenta le motivazioni ed i contenuti dello stesso. Per quanto concerne il processo di riorganizzazione interno della FCTI, si è entrati nella fase decisiva, in cui le società venatorie hanno inoltrato le proprie osservazioni in merito alle bozze dei documenti ad esso legati.

 

La Federazione dei cacciatori ticinesi (FCTI) ha deciso di inoltrare un reclamo al Mediatore RSI contro la serie televisiva “Il Guardiacaccia”, trasmessa su LA1 tra il 4 e l’8 dicembre 2017. La FCTI reputa infatti che la trasmissione leda gravemente l’immagine del mondo venatorio cantonale. Pur trattandosi di una fiction, la trasmissione è stata espressamente e ampiamente promossa come ispirata a fatti veri, come rappresentativa del mondo della caccia e addirittura quale spunto di riflessione su sensibilità e opinioni diverse, travisando invece grossolanamente la realtà e veicolando un messaggio univoco, ovvero che caccia e bracconaggio siano sinonimi: una tesi sbagliata che la FCTI ovviamente non può accettare.

Riunione del Comitato centrale del 21.12.2017 di Patrick Dal Mas
Il Presidente, per l’Ufficio Presidenziale, apre la seduta ribadendo la propria indignazione, condivisa da tutti i cacciatori, a proposito della fiction trasmessa recentemente dalla TSI, “Il Guardacaccia”. A questo proposito, il Presidente, a nome della FCTI, aveva inoltrato una lettera al Direttore della RTSI, Maurizio Canetta, pretendendo le scuse nei confronti della categoria. La risposta di quest’ultimo contiene invece tutta una serie di giustificazioni in merito alle (infelici) scelte di contenuto della fiction, ma nemmeno un cenno di scuse in merito. Per questo motivo, il Comitato FCTI, valutate le possibili opzioni, decide di inoltrare un reclamo all’ombudsman della RTSI.
Il responsabile dell’Ufficio Presidenziale informa poi che la Legge federale sulla Caccia è giunta sui banchi della Commissione del Consiglio degli Stati, mentre la nuova Legge federale sulle armi, la cui revisione è in consultazione, potrebbe contenere degli aspetti, legati al terrorismo e alla detenzione delle armi, che preoccupano sia i tiratori e che i cacciatori svizzeri. La massima vigilanza sul tema sarà dunque d’obbligo.

Stando alle intenzioni dichiarate dalla RSI, si sarebbe dovuto trattare di una “serie in cinque puntate dedicate alla caccia”. Al termine della trasmissione molte persone, cacciatori e non, ma anche guardiacaccia attivi o in pensione, hanno voluto trasmetterci la loro delusione, rabbia e indignazione per come è stato affrontato il tema della caccia e quello del ruolo del guardiacaccia. I cacciatori ticinesi non si meritano di essere trattati in questo modo da parte dell’ente radio-televisivo pubblico, che ha utilizzato risorse finanziarie importanti per realizzare una fiction che ha fatto passare una visione falsata e distorta della figura del cacciatore. Il presidente FCTI Avv. Fabio Regazzi ha inviato una lettera aperta (clicca qui) al direttore della RSI chiedendo delle scuse ufficiali all’indirizzo di chi pratica la caccia in modo leale e corretto, ma soprattutto con tanta passione.

Riunione del Comitato centrale del 20.11.2017 di Patrick Dal Mas

In entrata di seduta il Presidente, per l’Ufficio Presidenziale, informa i presenti che sono iniziati i lavori parlamentari per la Legge federale sulla caccia e sulla questione lupo si è tentato invano di abbassarne ulteriormente il livello di protezione. Per la brochure stampata da CacciaSvizzera sul tema dei danni causati alla fauna selvatica dalle recinzioni, il Comitato sarà chiamato a definire il numero di volantini da ordinare, così come la propria partecipazione finanziaria ai costi. Nei Grigioni il Tribunale Federale ha accolto il ricorso sulla proposta d’iniziativa per l’abolizione della Caccia Tardo autunnale, considerando come fattibile l’iniziativa stessa, rigettata inizialmente dalle autorità cantonali retiche.