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Lo scorso 25 ottobre il Consiglio di Stato ha approvato il decreto sul nuovo Regolamento relativo alla caccia selettiva allo stambecco, preparato in stretta collaborazione fra l’UCP e la FCTI. Lo stesso è stato pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi. Come già in precedenza, alla caccia possono iscriversi e partecipare tutti i cacciatori che hanno staccato almeno 10 patenti cantonali di caccia alta, di cui almeno una negli ultimi 3 anni. Ecco le principali novità: 
L’autorizzazione di caccia ha una durata di 2 anni: il primo anno viene assegnato un capo femmina non allattante. In caso di cattura della femmina, il secondo anno viene attribuito un capo maschio (classe di età estratta a sorte).

 

Seduta di Comitato FCTI straordinaria del 23.10.2017 (di Patrick Dal Mas)
In entrata di seduta il Presidente ringrazia i membri di Comitato per la loro disponibilità a presenziare a questa seduta di comitato straordinaria, indetta per visionare e discutere  i documenti che stanno alla base della riorganizzazione strutturale e organizzativa della FCTI (Progetto FCTI 2018), in modo particolare i suoi Statuti ed il Regolamento sulle proposte per gli indirizzi venatori. L’analisi e la discussione della bozza del Codice di condotta etica del cacciatore ticinese vengono invece  rinviati a una prossima seduta di comitato. I documenti in questione verranno poi inoltrati ai Distretti e alle Società venatorie in consultazione.
Alle eventuali il Presidente comunica che gli sono pervenute delle segnalazioni in merito ad abbattimenti notturni di cervi nelle zone del piano, in particolare sul Piano di Magadino. Pare che esemplari di cervi maschi adulti siano stati abbattuti ancora recentemente.

 

Riunione del Comitato centrale del 9.10.2017 (di Patrick Dal Mas)

In entrata di seduta il Presidente, per l’Ufficio Presidenziale, informa i presenti che la legge federale sulla caccia è in fase di revisione. Le modifiche principali concernono l’abbassamento del livello di protezione del lupo e il riconoscimento delle patenti di caccia (a determinate condizioni fissate dai vari cantoni) a livello federale. Un’altra novità riguarda la bocciatura da parte del Consiglio degli Stati dell’iniziativa vallesana che chiedeva di inserire il lupo nelle specie cacciabili senza periodo di protezione.

Con la soddisfazione di questo giovane cacciatore per il suo camoscio, riportiamo dal Comunicato Stampa del Dipartimento del Territorio i risultati della caccia alta appena terminata.

La stagione di caccia alta 2017 si è svolta dal 1° al 16 e dal 19 al 24 settembre, per un totale  di  22 giorni  di  caccia.  Il  camoscio  e  il  capriolo  erano  cacciabili  dal  1°  al  13  settembre, mentre cervo e cinghiale durante tutto l’arco del periodo venatorio. Le   condizioni   meteo   con   temperature   fresche   hanno   favorito   la   caccia   e   di  conseguenza vi è stato un aumento delle catture rispetto al 2016.
Di seguito i dati delle catture per le singole specie (per la ripartizione delle catture nei diversi Distretti si riporta alla tabella finale):
Camoscio: le  catture  ammontano  a  854  individui  (302  femmine  e  552  maschi),  76  in  più  rispetto al 2016 (778 catture). I capi giovani (1.5 anni) sono stati 175 (il 20% delle catture totali).

 

Foto di Kevin Cescotta

Riunione del Comitato centrale del 28.8.2017 di Patrick Dal Mas
In entrata di seduta il Presidente informa i presenti che il Consiglio Federale ha licenziato il messaggio riguardante la revisione della Legge Federale sulla caccia, in cui si constatano numerose novità. Le principali riguardano:
. la diminuzione del grado di protezione del lupo a livello nazionale. In caso di necessità, a determinate condizioni stabilite dai vari cantoni, lo stesso potrà essere abbattuto. Minor flessibilità invece sulla lince, che sta comunque causando, in alcune regione della Svizzera, numerosi danni alla selvaggina.
. l’introduzione della possibilità di cacciare con la patente ottenuta nel proprio cantone anche in altri, a determinate condizioni stabilite dagli stessi.
. l’accorciamento del periodo di protezione federale dello stambecco, che permetterebbe ai vari cantoni alpini di allungarne la caccia di 4 settimane.