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 In entrata di seduta il Presidente informa che la FCTI ha inoltrato le proprie osservazioni in merito alla consultazione sulla revisione della legge federale sulla caccia. Lo stesso comunica poi che il biologo dell’UCP Salvioni (pensionato) è stato sostituito da Federico Tettamanti, anche lui biologo non cacciatore. Per quanto concerne la caccia selettiva allo stambecco, la FCTI aveva scritto a Leoni offrendo la propria disponibilità di collaborazione nella gestione di questa caccia. Quest’ultimo ha risposto ringraziando per la disponibilità, dichiarandosi possibilista in questo senso. Il Capo Ufficio ha poi comunicato che l’anno prossimo le iscrizioni allo stambecco rimarranno chiuse in quanto verranno assegnati 66 capi (16 in più rispetto a quest’anno) agli altrettanti cacciatori già iscritti.


Nulla da fare per il primo dei due progetti di Parco Nazionale che interessavano il Cantone Ticino. Il verdetto popolare ha spazzato via un progetto forse troppo grande e ambizioso, che ha comportato sedici anni di lavoro, lunghe discussioni, delicate trattative fra le parti e un dispendio finanziario non indifferente. Le due regioni della Surselva e di Blenio, dove peraltro si concentrava la zona nucleo, ingabbiata da tutta una serie di vincoli e divieti, hanno sentenziato un chiaro rifiuto. Il Moesano e la regione del Rheinwald con la loro accettazione lasciano invece aperta la via a un possibile progetto futuro, meno ambizioso, ma anche meno vincolante, per la realizzazione di un Parco regionale.

 

Dopo i saluti il Presidente informa della revisione in corso della Legge Federale della caccia. Nella discussione ci si sofferma in modo particolare sul riconoscimento degli esami di caccia in tutta la Svizzera. Il Comitato si esprime in modo scettico su questa possibilità. I presenti vengono anche informati che il Direttore della Scuola Media di Cevio ha scritto all’UCP chiedendo la chiusura della caccia nella zona attigua all’istituto (bosco golenale) per ragioni di sicurezza. L’UCP prevede la chiusura alla caccia in quella zona, con la possibilità di interventi venatori mirati in caso di eccessiva concentrazione di selvaggina. Il Presidente informa poi di un’iniziativa Parlamentare, accolta in GC, a favore di una maggior protezione degli animali. In merito, purtroppo, nessun Gran Consigliere cacciatore ha pensato di avvisare la FCTI o di fare un rapporto di minoranza. Il danno ormai è fatto e i ticinesi saranno chiamati ad esprimersi in merito. Riguardo al progetto di riorganizzazione della FCTI, il Comitato viene informato in modo generico sui contenuti della stessa. Il documento elaborato dal Gruppo di Lavoro verrà inviato a tutti i membri di Comitato affinché possano esprimere la loro opinione durante la prossima riunione di dicembre. Si tratterà poi di pianificare la fase di presentazione e di consultazione presso i Presidenti dei Distretti e alle Società.

La caccia alta è ormai terminata da oltre un mese. Come abbiamo già riferito, durante i tredici giorni di apertura della caccia al camoscio, sono stati  abbattuti meno capi degli  scorsi  anni.  In  totale sono  stati  uccisi  778 camosci  (468 maschi  e  310 femmine), mentre erano 849  nel  2015.  I  capi  giovani  (anzelli, 1.5  anni)  sono stati 179. Sui prossimi numeri della rivista federativa riferiremo in modo più dettagliato sulla situazione del camoscio in Ticino e nei Paesi confinanti. Pubblichiamo questo breve filmato, girato durante la caccia alta in Ticino dai due giovani cacciatori Pietro e Kevin.

Gli scorsi giorni tutte le Associazioni venatorie hanno ricevuto dall'UCP i formulari per l'annuncio degli interventi in favore della cura e recupero degli habitat favorevoli alla fauna selvatica locale. Sono pure disponibili le Linee guida dell'Ufficio della natura e del paesaggio per gli interventi di valorizzazione dell’habitat del Fagiano di monte e della Coturnice promossi dalle società venatorie, che possono essere scaricate cliccando qui. Il formulario (clicca qui) deve essere inviato, entro il 15 gennaio 2017, al responsabile della Federazione Cacciatori Ticinesi (FCTI), signor Bernardino Rossi, Vicolo del portico 1, 6988 Ponte-Tresa, allegando copia di un estratto di una cartina topografica 1:25'000 indicante luogo e superficie dell'intervento.