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Lunedì 30 gennaio si è tenuta a Pregassona l'Assemblea annuale dei presidenti delle Società e dei distretti FCTI, ottimamente organizzata dalla locale Società Cacciatori Valli del Cassarate, guidata dal presidente Enrico Capra, alla quale va un sentito grazie, anche per il ricco aperitivo-spuntino offerto. Graditi ospiti il Consigliere di Stato Claudio Zali, il Direttore della Divisione Ambiente Moreno Celio, Giorgio Leoni, Federico Tettamanti (nuovo collaboratore scientifico), Andrea Stampanoni, Fabio Croci dell’UCP e il guardiacaccia Thomas Romanski.  Sono intervenuti per dare il benvenuto ai presenti, nell’ordine, il Presidente della Società organizzatrice Enrico Capra e il rappresentante del Municipio di Lugano Roberto Badaracco, il quale ha ricordato che la caccia non è un hobby bensì una passione primordiale. In attesa di pubblicare sulla rivista federativa un ampio resoconto della serata pubblichiamo la presentazione  dei membri del comitato centrale Marco Viglezio e Roberto Cavanna per illustrare la stagione venatoria 2016 e gli indirizzi per il 2016 (clicca qui). Sul nostro sito federativo è pure  pubblicata

 

Riunione del Comitato centrale del 23.1.2017 (Testo di Patrick Dal Mas)
In entrata di seduta il Presidente informa che il Pool cantonale Caccia, Pesca e Tiro, in collaborazione con l’Unione Contadini Ticinesi, sta portando avanti una campagna per il NO all’iniziativa cantonale per una protezione giuridica per gli animali. Tutti gli affiliati alle varie federazioni in questione riceveranno prossimamente una lettera informativa contenente i motivi di massima per cui rifiutare quest’iniziativa, inutile e dispendiosa, che andrebbe ad aprire degli scenari poco prevedibili e pericolosi per il mondo della caccia, della pesca e dell’allevamento. Il Presidente informa poi che il prossimo 1 marzo si terrà ad Olten un convegno sulla gestione del cinghiale. Visto che questa è una tematica controversa in Ticino, la FCTI ritiene che la presenza di rappresentanti ticinesi sia fondamentale per acquisire nuove informazioni e per confrontare la gestione del cinghiale utilizzata nel nostro cantone con quella di altre realtà.

 

Il prossimo 12 febbraio il popolo ticinese sarà chiamato a esprimersi su un’iniziativa che chiede di inserire nella Costituzione cantonale il principio della protezione giuridica per gli animali. Ma c’è realmente bisogno di una maggior protezione giuridica? Piuttosto scettici sono stati cacciatori, pescatori, contadini, macellai e altri, oltre all'ex consigliere agli Stati Dick Marty che così si era espresso lo scorso ottobre: "Se si vogliono tutelare gli animali, gli strumenti ci sono già. Mi pare che da un po' di tempo ci si concentri su problemi non essenziali” (vai all'articolo apparso su Ticinonews lo scorso 17 gennaio cliccando qui). Si tratta di una modifica non necessaria ed estrema, un primo passo verso nuove autorità, che creerà nuovi vincoli, maggiori oneri finanziari e più burocrazia. Per questi motivi la FCTI invita a votare NO.  Oltre ai trattati internazionali a cui la Svizzera ha aderito, a livello federale la protezione degli animali è già disciplinata in maniera esauriente mediante una tutela della dignità e del benessere degli animali tra le più severe al mondo. Chi viola queste norme può essere condannato a una pena detentiva fino a 3 anni.

 

Un cervo in fuga – in inverno deve fare appello a tutte le sue forze. (foto: Eric Dragesco)

Dal comunicato stampa di Pro Natura leggiamo con piacere che il cervo è stato eletto animale dell’anno 2017. Esso è un assiduo pendolare che fa la spola tra l’ambiente diurno e quello notturno, tra l’habitat estivo e quello invernale. In Svizzera, la crescente frammentazione del territorio pone tuttavia non pochi problemi al re del bosco, che possiede una spiccata esigenza di mobilità. Non di rado, infatti, il suo ambiente diurno è ben lontano da quello notturno e l’habitat estivo può distare anche dozzine di chilometri da quello invernale. I suoi assi di migrazione sono però sempre più spesso interrotti da strade, ferrovie e insediamenti.

 

 In entrata di seduta il Presidente informa che la FCTI ha inoltrato le proprie osservazioni in merito alla consultazione sulla revisione della legge federale sulla caccia. Lo stesso comunica poi che il biologo dell’UCP Salvioni (pensionato) è stato sostituito da Federico Tettamanti, anche lui biologo non cacciatore. Per quanto concerne la caccia selettiva allo stambecco, la FCTI aveva scritto a Leoni offrendo la propria disponibilità di collaborazione nella gestione di questa caccia. Quest’ultimo ha risposto ringraziando per la disponibilità, dichiarandosi possibilista in questo senso. Il Capo Ufficio ha poi comunicato che l’anno prossimo le iscrizioni allo stambecco rimarranno chiuse in quanto verranno assegnati 66 capi (16 in più rispetto a quest’anno) agli altrettanti cacciatori già iscritti.