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Riunione del Comitato centrale del 27 marzo 2017 (testo di Patrick Dal Mas)  
Il Presidente apre la seduta informando che la Granconsigliera Tamara Merlo ha effettuato un ricorso sull’esito della votazione dell’iniziativa sulla protezione degli animali, chiedendo un riconteggio dei voti. Il ricorso verrà esaminato dal GC, che deciderà se si procederà o meno in questo senso. Le nomine del Gruppo di Lavoro che riguarda il tiro in Ticino sono state effettuate. Il gruppo in questione avrà il compito di analizzare la situazione delle infrastrutture presenti in Ticino, le necessità regionali, la questione dell’inquinamento fonico e da piombo, ecc. . Sempre sul tema, il Comitato decide, che in merito alla prova obbligatoria di tiro, di sollecitare una risposta sullo stato dei lavori (ultimo termine secondo l’Ordinanza federale è il 2017!).

 

Nel suo comunicato stampa  del 22 marzo 2017 il Consiglio di Stato comunica che le analisi genetiche hanno stabilito che le recenti predazioni sul bestiame minuto avvenute in valle Leventina e in valle Mesolcina (GR) sono da attribuire allo stesso esemplare di lupo. Trattasi del lupo maschio M75, identificato per la prima volta in valle Bregaglia (GR) in data 21 gennaio 2017.
Secondo l’art. 9bis dell’Ordinanza federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP), i Cantoni rilasciano un’autorizzazione di abbattimento per singoli lupi, superata la soglia di 25 animali da reddito predati da un solo esemplare nell’arco di un mese. In base alla Strategia lupo svizzera emanata dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), le valli Leventina e Mesolcina sono considerate come zona di presenza del lupo e di conseguenza da parte degli allevatori vanno adottate delle adeguate misure di protezione delle greggi, conformemente alle direttive federali.

Ci scusiamo con i fedeli visitatori per il problema informatico che ha bloccato il nostro sito FCTI negli ultimi dieci giorni. Buona lettura.

Riunione del Comitato centrale del 20 febbraio 2017 (Testo di Patrick Dal Mas)   

Il Presidente apre la seduta analizzando il risultato della recente votazione cantonale riguardante l’iniziativa per una protezione giuridica degli animali, bocciata dal popolo con uno scarto di soli 35 voti. Risultato positivo, ma risicato, con i centri urbani che hanno votato a favore dell’iniziativa. Il Comitato decide di incontrare prossimamente i Gran Consiglieri cacciatori per discutere anche di questa faccenda. Il Presidente, in merito al progetto di revisione interna della FCTI, ritiene, dopo aver presenziato ad alcune assemblee societarie, che il principio è stato ben accolto dalla base, per cui si decide di proseguire nel lavoro di informazione alla stessa per il prossimo anno.



Lunedì 30 gennaio si è tenuta a Pregassona l'Assemblea annuale dei presidenti delle Società e dei distretti FCTI, ottimamente organizzata dalla locale Società Cacciatori Valli del Cassarate, guidata dal presidente Enrico Capra, alla quale va un sentito grazie, anche per il ricco aperitivo-spuntino offerto. Graditi ospiti il Consigliere di Stato Claudio Zali, il Direttore della Divisione Ambiente Moreno Celio, Giorgio Leoni, Federico Tettamanti (nuovo collaboratore scientifico), Andrea Stampanoni, Fabio Croci dell’UCP e il guardiacaccia Thomas Romanski.  Sono intervenuti per dare il benvenuto ai presenti, nell’ordine, il Presidente della Società organizzatrice Enrico Capra e il rappresentante del Municipio di Lugano Roberto Badaracco, il quale ha ricordato che la caccia non è un hobby bensì una passione primordiale. In attesa di pubblicare sulla rivista federativa un ampio resoconto della serata pubblichiamo la presentazione  dei membri del comitato centrale Marco Viglezio e Roberto Cavanna per illustrare la stagione venatoria 2016 e gli indirizzi per il 2016 (clicca qui). Sul nostro sito federativo è pure  pubblicata

 

Riunione del Comitato centrale del 23.1.2017 (Testo di Patrick Dal Mas)
In entrata di seduta il Presidente informa che il Pool cantonale Caccia, Pesca e Tiro, in collaborazione con l’Unione Contadini Ticinesi, sta portando avanti una campagna per il NO all’iniziativa cantonale per una protezione giuridica per gli animali. Tutti gli affiliati alle varie federazioni in questione riceveranno prossimamente una lettera informativa contenente i motivi di massima per cui rifiutare quest’iniziativa, inutile e dispendiosa, che andrebbe ad aprire degli scenari poco prevedibili e pericolosi per il mondo della caccia, della pesca e dell’allevamento. Il Presidente informa poi che il prossimo 1 marzo si terrà ad Olten un convegno sulla gestione del cinghiale. Visto che questa è una tematica controversa in Ticino, la FCTI ritiene che la presenza di rappresentanti ticinesi sia fondamentale per acquisire nuove informazioni e per confrontare la gestione del cinghiale utilizzata nel nostro cantone con quella di altre realtà.