Questa ricetta non è inedita, l'avevamo infatti inviata alla rivista La Caccia circa sei anni orsono e ci rincresceva che andasse dimenticata, vuoi perché avevamo ricevuto parecchi riscontri positivi, vuoi perché è stata la prima in assoluto di una serie che sta diventando tradizione. E allora, immortaliamola anche sulla nostra rubrica web!

Proponiamo una ricetta per l'estate che si avvicina. Dietro a questo semplice piatto sta una storia abbastanza curiosa; il celebre architetto dei castelli di Bellinzona, decenni orsono mi raccontava che durante le estati della sua adolescenza aveva trascorso dei periodi delle vacanze estive in alta Valle di Blenio come garzoncino in una famiglia di contadini, appassionati di caccia. Abbastanza frequentemente si trovava sul tavolo un piatto freddo, molto apprezzato, chiamato "tonno svizzero" e i membri della famiglia lo gustavano ridacchiando, con sottintesi che non dovevano essere compresi dal giovinetto. In effetti si trattava di carne di camosci presi senza troppo badare ai periodi di caccia, lessata e poi servita come insalata di carne, sotto una denominazione al di sopra di ogni sospetto.

Per questo piatto di semplice esecuzione, ma raffinato, abbiamo utilizzato i primi funghi che questa primavera piovosa ci ha offerto: non le prelibate spugnole, bensì gli altrettanto deliziosi prugnoli (Calocybe gambosa, già Tricholoma georgii, vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Calocybe_gambosa), fungo classificato come eccellente e poco conosciuto poiché presente soltanto nei mesi primaverili.

Generalmente la coscia di camoscio viene utilizzata per preparare il  violino, che si apprezza gustandolo in compagnia durante le fredde serate invernali. In alternativa proponiamo questa ricetta di facile esecuzione, di successo garantito e per nulla pesante da digerire, perché praticamente priva di grassi.  Altre ricette di piatti a base di selvaggina le trovate nella rubrica selvaggina in tavola (Comunicazione informazioni > selvaggina in tavola) cliccando qui

Il profumo dell'aglio orsino che inizia acrescere spontaneamente nel nostro giardino in questo balordo inizio di primavera ci ha ispirato questa ricetta. Abbiamo usato la fesa francese di cerbiatto, ma altrettanto bene si presta qualsiasi fesa di cervo, medaglioni di capriolo o controfiletto di camoscio. Mentre io ero alle prese con la salsa e la carne, mia moglie ha preparato dei gnocchetti con aggiunta di ricotta fresca (li rende più morbidi).